Morbo di Crohn


Morbo di Crohn: la somministrazione di vitamina D altera il microbiota batterico intestinale.

Dott. Dimitris Tsoukalas, MD

Eva Saranti, Molecular Biologist, MSc by Research in Biomedical Sciences 
 

È noto che l'alterazione della disbiosi nella composizione batterica intestinale è un fattore chiave, che porta allo sviluppo della malattia di Crohn e della colite ulcerosa.

I concetti attuali sulla patogenesi della malattia infiammatoria intestinale suggeriscono che fattori ambientali, quali l’alimentazione, le abitudini di vita e la carenza di vitamine, generino un'attivazione inadeguata del sistema immunitario contro il microbiota intestinale.

I ricercatori del Centro Medico Universitario di Rostock, in Germania, hanno condotto uno studio clinico per verificare se il ruolo salutare della vitamina D3 nell'infiammazione intestinale colpisca anche il microbiota batterico intestinale. 

Lo studio ha dimostrato che la somministrazione di vitamina D3 migliora il microbiota intestinale nei pazienti affetti da malattia di Crohn. I ricercatori hanno studiato i ceppi batterici intestinali in pazienti e persone sane, prima e dopo la somministrazione di vitamina D3.

I risultati dell'analisi hanno mostrato che, mentre la somministrazione di vitamina D3 non ha influenzato il microbiota intestinale delle persone sane, ha significativamente modificato il microbiota intestinale dei pazienti affetti da malattia di Crohn.

I ricercatori ritengono che il ruolo salutare della vitamina D3 si svolga attraverso l'accumulo di "batteri buoni" nell'intestino, nonché mediante la modulazione di una composizione batterica equilibrata tra batteri benefici e patogeni.


Vitamina D e autoimmunità

La vitamina D ha molteplici effetti benefici e, in particolar modo, in riferimento alle malattie autoimmuni.

È importante ricordare che i soggetti affetti da malattie autoimmuni sono resistenti alla vitamina D3 e necessitano di dosi più elevate per ottenere l'effetto biologico che la vitamina D3 presenta nelle persone sane.

A causa della resistenza alla vitamina D3, i livelli ottimali per i pazienti affetti da malattie autoimmuni sono intorno ai livelli fisiologici superiori (100 ng/ml), tali da avere il massimo effetto biologico di questa vitale vitamina/ormone ad azione immunoregolatoria.

Tuttavia, i metodi classici per misurare la vitamina D3 possono rilevare con precisione fino a 70 ng/ml di vitamina D3. Laddove i livelli risultino superiori a 70 ng/ml, la misurazione della vitamina D3 non è precisa. I risultati dell'analisi della vitamina D3 sono spesso livelli significativamente più elevati, rispetto ai livelli effettivi nel sangue; pertanto, non risultano appropriati per la prassi clinica nel trattamento di pazienti affetti da malattie autoimmuni. Nella nostra clinica misuriamo la forma attiva dei livelli di vitamina D3 attraverso il metodo ottimale utilizzato nell'Analisi Metabolomica®, che consente la valutazione precisa dei livelli di vitamina D3 al fine di formulare l'approccio terapeutico.

Le malattie infiammatorie intestinali possono essere trattate qualora identifichiamo la causa alla radice della malattia e forniamo al paziente il piano di cura appropriato per ripristinare la funzione fisiologica dell’organismo.

Alla vostra salute
!




Riferimenti
  • Vitamin D administration leads to a shift of the intestinal bacterial composition in Crohn's Disease patients, but not in healthy controls. Schäffler H et. al. J Dig Dis. 2018 Mar 23. doi: 10.1111/1751-2980.12591.
  • The gut microbiota and inflammatory bowel disease Katsuyoshi Matsuoka and Takanori Kanai. Semin Immunopathol. 2015; 37: 47–55.
  • A pilot study assessing the effect of prolonged administration of high daily doses of vitamin D on the clinical course of vitiligo and psoriasis. Cicero Galli Coimbra et.al. Dermatoendocrinol. 2013 Jan 1; 5(1): 222–234.
  • Evaluation, Treatment, and Prevention of Vitamin D Deficiency: an Endocrine Society Clinical Practice Guideline Michael F. Holick et. al The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 96, Issue 7, 1 July 2011
  • Current Methods for Routine Clinical Laboratory Testing of Vitamin D Levels. Wendy L Arneson. Review. Lab Medicine Winter 2013 | Volume 44
Avete domande su Metabolomica? Contattaci