Malattie Autoimmuni

la principale causa delle malattie croniche di oggi



Malattie Autoimmuni

Dott. Dimitris Tsoukalas
Medico Chirurgo


Le malattie autoimmunitarie sono patologie che insorgono perché il corpo attacca e distrugge le proprie cellule ed organi.
 
Una persona su dieci nell’ Unione Europea soffre di una malattia autoimmunitaria.
 
Oggi e’la causa principale di malattie croniche e influisce sulla salute di più persone rispetto alle malattie cardiovascolari o al cancro.
 
Secondo l’ “Associazione Americana delle malattie autoimmunitarie” 50 milioni di americani (1 su 5) soffrono di una malattia autoimmunitaria.
 
Malattie come:
  • Sclerosi multipla
  • Diabete
  • Artrite reumatoide
  • Tiroidite Hashimoto
  • Psoriasi
  • Colite ulcerosa
  • Morbo di Crohn
  • Lupus eritematoso
  • Dermatite
  • Morbo di Graves
  • SLA, ecc.
appartengono alla categoria di malattie autoimmunitarie e sono aumentate drammaticamente negli ultimi 15 anni.
 
Sono malattie croniche, per cui le persone che soffrono, devono assumere complessi regimi farmaceutici per il resto della loro vita.
 


Perché accade questo?

Sappiamo che più alto è lo standard di vita, maggiore è l’incidenza dell'autoimmunità. 
 
Per capire cosa succede dobbiamo guardare all’interno, dove si svolge il tutto.
 
A livello cellulare.
 
Le cellule sono le unità biologiche che costituiscono l'organismo.
 
Colonie di cellule con caratteristiche simili sono aggregate per formare organi e in definitiva un corpo umano.
 
La condizione del funzionamento delle cellule riflette lo stato della salute dell'organismo.
 
 
 
Fig. Le malattie autoimmuni sono il risultato di predisposizioni genetiche che interagiscono con alterazioni della funzione del sistema immunitario e fattori di rischio correlati allo stile di vita e l'alimentazione. 


Una cellula è costituita di componenti costruttivi, mentre ne usa degli altri per produre energia e funzionare.

Questi ultimi componenti vengono assunti attraverso l’alimentazione e sono necessari per l’esistenza e la funzione fisiologica delle cellule; tali elementi sono i minerali, gli amminoacidi, le proteine, le vitamine, gli enzimi, i grassi e i carboidrati.

Possono però gli alimenti di oggi fornirci i costituenti essenziali al mantenimento della vita, in quantità e qualita sufficienti a sostenere una condizione di salute ottimale?
 


Gli alimenti sono stati modificati

In soli cinquant’anni, il cambiamento che si è verificato nella nostra alimentazione è impressionante.
 
Prendiamo ad esempio un alimento come la lattuga. Nel passato una fattoria familiare ne coltivava un centinaio di cespi di lattuga; Con i metodi di coltivazione moderna, ora nello stesso campo possono crescere un migliaio di cespi di lattuga. I nutrienti che possedeva il terreno devono ora essere divisi per un migliaio di cespi invece che per un centinaio.
 
Allo scopo di produrre maggiori quantità di cibo è inevitabile l’uso di fertilizzanti per ripristinare le sostanze necessarie nel terreno.
 
Tuttavia, in nessun caso i fertilizzanti non possono fornire i 92 elementi che esistono in natura. Le colture convenzionali arricchiscono il suolo con i 3 minerali essenziali per la crescita delle piante (azoto, fosforo e potassio), mentre le migliori colture biologiche arrivano ad appena 16.

Per assumere i nutrienti che ci dava una lattuga cinquant’anni fa ora dovremmo consumarne dieci.
 
Ma questo non è facilmente attuabile.
 
Lo stesso si verifica per gli altri alimenti che mangiamo, sia che siano piante o animali.
 
Quindi le nostre cellule non assumono e non hanno i nutrienti di cui hanno bisogno per funzionare.
 
Questo crea gradualmente delle carenze a livello cellulare che si accumulano progressivamente durante la vita. Gli elementi che dovrebbero essere presenti ora sono carenti.
 
La vita non conta mai su un solo processo metabolico: ha delle alternative. Mai, tuttavia, la seconda alternativa è efficiente come la prima.

Riducendo la resa si riduce anche la nostra salute.
 
Non ci sentiamo bene come sempre, ogni giorno che passa ci allontaniamo dalla condizione di funzionamento ottimale.
 
Pensiamo che questo sia dovuto agli anni che passano.
 
Sfortunatamente però, si può facilmente osservare che tali problemi stanno influenzando sempre di più anche persone giovani.
 
Il problema non si ferma qui: a parte le carenze nelle nostre cellule, queste sono anche gravate da sostanze tossiche che non dovrebbero trovarsi al loro interno: metalli pesanti, prodotti chimici industriali, farmaci e altri composti estranei alla vita (xenobiotici) entrano in ogni nostra cellula.

 

Le cellule sono state cambiate

L’immagine delle nostre cellule si allontana costantemente dal suo originale stato di salute.
 
Gli elementi che dovrebbero esserci sono carenti e altri estranei alla vita, che non dovrebbero esserci, sono presenti.
 
Studi recenti hanno rilevato che il cambiamento della composizione biochimica dell’interno delle cellule è accompagnato da una modifica della membrana e dell’immagine esterna della cellula.
 
Come risultato, il sistema immunitario non riconosce più le cellule come proprie e le attacca.
 
A seconda dell’ereditarietà, dell’ambiente e delle scelte alimentari le cellule che si allontanano di più dal loro originale stato di salute, sono quelle che vengono attaccate per prime.
 
In molti casi il corpo attacca più di un organo o sistema.

 

 

La soluzione è di ripristinare la normale funzionalità e gestire la vera causa del problema.


Cosa possiamo fare


1. Analisi specialistiche che misurano piccole molecole che partecipano alle reazioni che accadono all'interno dell'organismo umano, chiamate Analisi Metabolomiche, guidano il ripristino del normale stato del organismo.

Secondo la Scuola di Medicina di Harvard, la metabolomica è il modo più semplice e più accurato per valutare la salute dell’individuo oggi.

Il recupero del funzionamento fisiologico usando tutti i strumenti disponibili:

- l’appropriata terapia farmacologica
- la corezzione delle carenze in micronutrienti  
- il ripristino di una condizione metabolica ottimale 

è un’arma efficace nella battaglia contro le malattie autoimmunitarie.

 
 
2. Aiutare la persona ad identificare e gestire i fattori di stress che si nascondono dietro la malattia. Questo è un aspetto che spesso non viene osservato e resta non indirizzato. Quasi sempre le malattie autoimmunitarie sono accompagnate da profondi cambiamenti dell’umore, che alimentano la malattia e ne aggravano il quadro clinico.
 
L’alterazione biochimica e lo stress che accompagna l’ambiente moderno, sono i principali colpevoli dietro l’esplosione di malattie autoimmunitarie. Il graduale ripristino può portare ad un costante miglioramento del quadro invece che ad un costante peggioramento.
 
 
 

 

Riferimenti bibliografici
hmg.oxfordjournals.org
www.nature.com
www.aarda.org 
www.timesonline.co.uk
 
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