Artrite Reumatoide & Osteoartrite

Dott. Dimitris Tsoukalas, MD

In medicina, il suffisso -ite indica uno stato infiammatorio. Il termine Artrite descrive l'infiammazione delle articolazioni. Esistono oltre 100 diverse forme di artrite (osteoartrite, reumatoide, gottosa, psoriasica, batterica, ecc.).

Le principali caratteristiche dell'artrite sono il dolore e la limitazione del movimento. I sintomi specifici possono essere lievi, come una leggera rigidità mattutina delle articolazioni, oppure puo’ arrivare al punto da impedire completamente la mobilità.        
Secondo uno studio importante del Centro per la prevenzione e il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti (CDC), un adulto su 5 soffre di artrite diagnosticata ed è previsto un aumento dell'incidenza della malattia nei prossimi anni.

Non è, quindi, eccessiva la dichiarazione di alcuni ricercatori, secondo i quali, la scoperta di una una cura contro le malattie artritiche sarebbe più importante della scoperta di una cura contro il cancro. Si stima che la scoperta della cura contro il cancro prolungherebbe la vita media di 2 anni mentre quella contro l'artrite migliorerebbe la qualità della vita di 5 anni.

Le due forme principali di artrite sono l'osteoartrite e l'artrite reumatoide.


L'osteoartrite colpisce la cartilagine delle articolazioni (la parte elastica che copre l'osso nella zona dell'articolazione) insieme all'osso che sostiene la cartilagine. Sembra essere dovuta al deterioramento delle articolazioni e alle lesioni articolari sostenute nel tempo. La caratteristica principale dell'osteoartrite è il danno a livello della cartilagine e il deposito di calcio nelle articolazioni.

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie articolazioni e gradualmente le distrugge. Le articolazioni in questo caso sono influenzate simmetricamente e, nel lungo periodo, si deformano.  L'artrite reumatoide colpisce anche altri organi, come il cuore, ed è una malattia che aggredisce la salute dell'individuo su più livelli.

Entrambe le forme sono caratterizzate da un progressivo e graduale deterioramento della malattia, mentre tutte le terapie mirano a ritardare il peggioramento dei sintomi.

È chiaro che stante il modo in cui il problema è stato affrontato fino ad oggi, tutto ciò che possiamo offrire ai pazienti è una terapia di sollievo (dal dolore).

Certamente, non vanno sottovalutati tutti gli sviluppi ottenuti per quel che concerne la progressione della malattia e la gestione del dolore ma, in ogni caso, non possiamo affermare che questo approccio porti a un miglioramento stabile e graduale. Parliamo sempre di uno sforzo che si concentra sulla riduzione del deterioramento.


Un Approccio Eziologico  
In precedenti articoli, ho spesso fatto riferimento a un cambiamento nel pensiero medico che si sta verificando negli ultimi anni. Le scoperte degli ultimi 50 anni sembrano essere soggette a una trasformazione nell'applicazione clinica secondo ritmi che ,negli ultimi 4-5 anni, sono stati vertiginosi.

Il modello di concepimento delle attuali terapie per l'artrite si basa su un modo di pensare anatomico. Esaminiamo il corpo umano come una macchina in cui gli strumenti che compongono la macchina sono le sue "parti di ricambio", parti che inevitabilmente si consumano in modo graduale. Questo approccio è efficace in caso di problemi di salute acuti e urgenti.

Nel caso di un infortunio al ginocchio, il nostro ginocchio si gonfia e fa male. Il colpo ha causato la distruzione di tessuti e conseguentemente il corpo ha avviato i processi di riparazione. A questo punto, inizia la produzione delle sostanze che causano aumento del flusso sanguigno e dolore.

Lo scopo di queste azioni è di fornire sostanze nutritive nell'area (perfusione) e di immobilizzarla (dolore) fino al ripristino del normale funzionamento dell'area. Il complesso dei processi appena descritto si chiama infiammazione.

L'infiammazione (bruciore, fuoco) descrive il dolore, il rossore, il calore e il gonfiore che si verificano nel corso della guarigione dell'area interessata. È importante capire che l'infiammazione è il processo che attiva il nostro corpo per risolvere un problema.

Più grave è la lesione, più intenso sarà il processo di guarigione. Nel nostro sforzo di ridurre il dolore che accompagna l'infiammazione, utilizziamo presidi farmaceutici e altri strumenti che mirano alla riduzione del dolore (antidolorifici, immobilizzazione) o dell'infiammazione (antinfiammatori, ghiaccio).

Le cure volte a dare sollievo ci aiutano a sentirci meglio mentre il corpo ripristina e ricostruisce i tessuti danneggiati.  Non aiutano la guarigione, anzi, la ritardano in quanto riducono la sua intensità.

Per guarire da qualsiasi lesione, il nostro corpo richiede componenti strutturali ed energia per costruire nuovi tessuti. Lo stato nutrizionale dell'organismo e le sue riserve di aminoacidi, minerali, vitamine ed enzimi determinano la durata e il grado di guarigione di una lesione.

Quando si tratta di un caso acuto e isolato, il corpo è in grado di ripristinare in modo rilevante il normale funzionamento. Tuttavia, quando si presentano lesioni croniche e infiammazioni, le riserve si riducono e, allo stesso tempo, diminuisce la capacità di ripristinare la normale funzione.

Se sappiamo che cosa manca al corpo per fornirlo, possiamo intervenire a livello eziologico e non sintomatico (di sollievo). Il nostro obiettivo oggi non è solo il sollievo sintomatico, ma il ripristino della normale funzione (Medicina funzionale). 

La valutazione dell'adeguatezza degli ingredienti con l'uso di esami speciali (analisi metabolomiche) che registrano le reazioni chimiche che si verificano nel nostro corpo (stato metabolico) offrono nuove possibilità nella gestione delle malattie infiammatorie croniche.

Infatti, come dichiarato in una comunicazione dell'Università di Harvard "Lo studio dello stato metabolico del corpo è un modo più semplice e accurato per valutare le condizioni di salute"


Cosa possiamo fare?
Attraverso la nostra esperienza clinica, abbiamo scoperto che ripristinare l'equilibrio metabolico dell'organismo previe analisi speciali, accelera il processo di guarigione e riduce significativamente l'intensità dell'infiammazione.

Nella nostra clinica applichiamo metodi che ci consentono, insieme al trattamento sintomatico, di acquisire informazioni sulle condizioni dell'organismo in tempo reale.

Il nostro corpo tende ad equilibrarsi alle migliori condizioni di salute che riesce a raggiungere. 2.500 anni fa, Ippocrate disse che se le azioni del medico daranno beneficio e non faranno danno, il paziente guarirà. Oggi, come mai prima, possiamo portare aiuto con estrema precisione in questa direzione.  

Alla Vostra Salute!

 

 


Fonti:

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